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Amsterdam a primavera: tulipani, arte e gastronomia

Amsterdam a primavera: tulipani, arte e gastronomia

Un’idea per un weekend gourmet primaverile

 

Tulipani, arte e gastronomia. Sono tre ragioni a mio avviso più che sufficienti per progettare un weekend di primavera ad Amsterdam.

La capitale olandese è una città davvero interessante e piacevole, e ha la straordinaria capacità di rinnovarsi continuamente e di trovare sempre una nuova ragione per stimolare le persone a tornare.

Il 2013 è stato l’anno delle grandi riaperture e degli anniversari – dopo lunghe e accurate ristrutturazioni hanno riaperto il Van Gogh Museum, dove è possibile ammirare il maggior numero di opere dell’artista olandese, e il Rijksmuseum, famoso per la straordinaria collezione d’arte fiamminga, e sono anche stati celebrati i 400 anni dei canali (grachten) che caratterizzano il volto della città –, ora è arrivato il momento di godere di queste belle novità con calma e tranquillità, approfittando della primavera, che è anche la stagione dei tulipani, simbolo indiscusso del paese.

Pensate che a soli 30 minuti da Amsterdam si trovano le più importanti aree di produzione di tulipani (Kop van Noord-Holland e Bollenstreek), che ormai sono coltivati perennemente durante l’anno, ma che hanno la loro massima fioritura fra inizio marzo e fine maggio, quando le pianure si trasformano in veri e propri tappeti colorati, e il Keukenhof, uno dei parchi botanici più belli del mondo. Le possibilità di organizzare bellissime gite in bicicletta in queste zone sono numerose, ma se preferite restare in città ricordate almeno di visitare il Bloemenmarkt, un mercato dei fiori galleggiante, situato sul canale Singel, aperto ogni giorno dalle 9.00 alle 17.30, la domenica dalle 11.00 alle 17.30.

L’arte e i fiori non sono certo una novità per Amsterdam e i Paesi Bassi. Forse vi stupirà di più sapere che la capitale olandese è una meta sempre più interessante anche dal punto di vista gastronomico. Un weekend di primavera ad Amsterdam, oltre all’arte, potrebbe quindi avere come focus d’interesse la cucina. 5 ristoranti 2 stelle Michelin e 13 ristoranti con una stella Michelin non sono uno scherzo. C’è l’imbarazzo della scelta, fra cucina contemporanea europea, cucina tipica locale e cucina asiatica. Ma i ristoranti d’autore – come l’Aan De Poel – non sono l’unica risorsa gastronomica cittadina. Ci si può orientare anche sul più autentico street food locale, a partire dalle patatine fritte (patat). Se vi interessa scoprire interessanti indirizzi gastronomici ad Amsterdam – sia sul fronte street food che su quello della cucina d’autore – date un’occhiata a questi due interessanti articoli di Identità Golose:

http://www.identitagolose.it/sito/it/rubriche.php

http://www.identitagolose.it/sito/it/guida_storie_gola.php

La cucina olandese tradizionale non è particolarmente ricca, ma ci sono alcuni piatti e prodotti tipici che vanno provati, a partire dalle ottime aringhe, marinate o affumicate, oppure le omelette (pannekoeken) dolci e salate con farcitura, le siropwaffels, una specie di cialde con sciroppo di zucchero. Bella la varietà di formaggi locali, i più famosi dei quali sono indubbiamente gouda ed edamer. Sicuramente poi avrete la possibilità di assaggiare gustose zuppe a base di carne, patate e verdure.

 

Che ne dite? Siete pronti a partire per questo weekend di primavera ad Amsterdam?

 

Chief executive officer

“Italiqa rappresenta per me la possibilità di valorizzare il saper fare italiano in ambito food e le ottime tradizioni gastronomiche dell'Emilia Romagna.”

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