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Italiqa

Della sfoglia, del ripieno e dell’Emilia Romagna

Della sfoglia, del ripieno e dell’Emilia Romagna

Lungo un nastro di sfoglia. Personalissimo viaggio nell’Emilia Romagna della pasta ripiena e dei brodi

 

A quanto pare non solo noi di Italiqa siamo ossessionati dalla pasta ripiena. È un po’ una fissazione regionale, uno di quei cardini culturali che fanno parte della quotidianità e di cui è praticamente impossibile liberarsi (per fortuna!).

Di recente ci siamo imbattuti in un breve volume pubblicato dalla Bononia University Press, intitolato “Lungo un nastro di sfoglia. Personalissimo viaggio nell’Emilia Romagna della pasta ripiena e dei brodi”.

L’autore è lo storico Angelo Varni, presidente dell’Istituto regionale per i beni culturali, che conduce il lettore in un percorso storico-culturale alla scoperta di una “terra di frammentazioni, ma anche di cooperazioni e collegamenti tra genti diverse”.

Fra i tratti che uniscono le diverse anime dell’Emilia Romagna c’è indubbiamente il gusto per la buona cucina che, come il Po e la via Emilia, scorre lungo tutta la regione, come un “nastro” di sfoglia disteso da Piacenza a Rimini, che cambia passo passo, per spessore, foggia e ripieno. Dagli anolini di Piacenza, “densi degli umori poderosi dello stracotto”, ai cappelletti reggiani, spesso riempiti con una farcia di zucca, dai famosissimi tortellini ripieni di carne e Parmigiano, tipici del bolognese e del modenese, ai cappelletti romagnoli, dove protagonista del ripieno diventa il formaggio. Passando per Imola, terra di confine, dove tortellini e cappelletti si mescolano e si confondono anche dal punto di vista terminologico… e per Forlimpopoli, città natia di colui che per primo diede un volto unitario alla cucina italiana, Pellegrino Artusi.

Il racconto nasce di volta in volta da ricordi, letture, viste di panorami, e intreccia profumi e sapori assorbiti in cucine animate da sapienti sfogline o in trattorie affidate all’esperienza di bravi cuochi.

Il volume è suddiviso in 12 capitoli – Dell’identità e del ripieno; Della vena e delle erbe; Delle pagine e delle sfoglie; Delle fiere e del vino; Del porto e delle vele; Dell’Oriente e dell’anguilla; Dei pellegrini e delle carni; Del brodo e del fiume; Dei cappelli e delle acque; Dell’argine e della zucca; Dell’ombelico e del tortellino; Della vigilia e della guerra – che, a partire dal secondo, coincidono con una precisa località.

Una lettura breve, rapida e interessante, per chi, come noi, ama scoprire le radici delle tradizioni, e gli influssi del passato sulle nostre abitudini quotidiane.

Lungo un nastro di sfoglia.
Copertina flessibile
Anno di pubblicazione: 2015
Autore: Angelo Varni

Chief executive officer

“Italiqa rappresenta per me la possibilità di valorizzare il saper fare italiano in ambito food e le ottime tradizioni gastronomiche dell'Emilia Romagna.”

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