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5 consigli per un pranzo di Pasqua perfetto #3

5 consigli per un pranzo di Pasqua perfetto #3

Come scegliere l’uovo di Pasqua giusto

Una volta ideato il menu del pranzo di Pasqua, bisogna pensare alla giusta conclusione, quella che non può mancare in questa giornata, ovvero le uova di cioccolato.

Sembra che le prime uova di Pasqua siano state realizzate nei primi anni dell’800. Erano uova ripiene, dunque di piccole dimensioni. La svolta arrivò nel 1828, quando l’olandese Conrad van Houten inventò un procedimento per pressare la pasta di cacao e separare parte del grasso (il burro di cacao), che rese più semplice lavorare e modellare il cioccolato. Da quel momento si cominciarono a produrre uova vuote all’interno. Nella seconda parte del secolo fu il britannico John Cadbury a farsi paladino della diffusione dell’uovo di cioccolato così come lo conosciamo oggi, realizzato attraverso uno stampo concavo con cui si formano le due metà dell’uovo che poi vengono unite fra loro.

È una storia affascinante quella del cioccolato, ma ai fini pratici, oggi, quella che sembra una scelta semplicissima proprio non lo è… Nel caos di supermercati, negozi, pasticcerie e bar che vendono migliaia di uova di Pasqua come possiamo orientarci nella scelta?

Al di là dell’estetica e della sorpresa, penso che sia importante scegliere un cioccolato di qualità. Ci sono alcuni maître chocolatier che mi sento senza dubbio di segnalarvi – e così farò dopo – ma vale la pena soffermarsi su un tema più generale, cioè sulla lettura dell’etichetta, che può far capire se quello che stiamo per acquistare sia o meno un buon cioccolato.

Leggete bene l’etichetta e controllate che si tratti di “cioccolato puro”: per essere tale deve contenere solo burro di cacao, non altri grassi vegetali. In caso contrario, deve essere riportata la dicitura (ben visibile) “contiene altri grassi vegetali oltre al burro di cacao”. Inoltre, optate per il cioccolato finissimo. Se sull’etichetta leggete appunto cioccolato “finissimo” oppure “superiore”, il prodotto deve contenere almeno il 43% di cacao. Infine una nota su “latte” e “fondente”: il fondente deve contenere almeno il 49% di cacao, mentre il cioccolato al latte deve averne almeno il 25-30%.

Dopo queste sommarie – ma sempre utili – indicazioni sul cioccolato, ecco qualche buon prodotto artigianale che mi sento di consigliarvi. Io amo molto il cioccolato di Guido Castagna, maestro cioccolatiere piemontese che vanta una produzione di altissimo livello (le uova di Pasqua non sono da meno). Marchio più famoso, ma sempre di ottima qualità, è Venchi, che propone una gamma di uova e ovetti piuttosto ampia. Perfette per grandi e piccini anche le uova dell’azienda Maglio.

Infine ultima idea per la conclusione del vostro pranzo di Pasqua. Se pensate che, dopo tante portate, un grande uovo di cioccolato sia un po’ eccessivo, optate per gli ovetti assortiti di Guido Gobino, proposti sei gusti diversi: Gianduja, Latte, Extra Bitter 63%, Bianco Croccante Pralinato, Gianduja Maximo con croccante di nocciole, Lattecacao con ripieno di crema gianduja. Una dolce conclusione per un pranzo di Pasqua perfetto…

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Chief executive officer

“Italiqa rappresenta per me la possibilità di valorizzare il saper fare italiano in ambito food e le ottime tradizioni gastronomiche dell'Emilia Romagna.”

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